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SerenissimaMeteo a caccia negli USA

fotoblog logoleone Diario di viaggio

 

a cura di Gloria Cariolato e Marco Rabito



Day 27 - L'ultima caccia con un High Risk
Venerdì 21 Maggio 2010 00:28

Ultima giornata di caccia. SPC decide di farci un regalo per salutarci con un bel High Risk con al centro la città di Oklahoma City che quest'anno tra il tornado e la super grandinata sembra sia epicentro di tutti i fenomeni violenti. Speriamo non sia colpita anche oggi. Comunque ci rendiamo conto che quest'oggi mettere un High Risk è un'esagerazione, sì le carte sono belle e ci saranno vari tornado ma non da alto rischio. Alle 11 am ci raggiunge Dean. Il boundary del MCS che si è formato nella notte nel momento in cui raggiunge la dry line dovrebbe far nascere i temporali nel pomeriggio. Il nostro target è Clinton a sole 30-35 miglia da dove abbiamo dormito. Mangiamo un panino al Mac e attendiamo. Anche quest'oggi i cacciatori sono a centinaia. Ore 3.30 pm si forma una prima cella poco a nord ovest di dove ci troviamo e sembra esplodere, si parte. Ci posizioniamo e sebbene sia appena nata ha già una forma molto interessante vediamo un funnel scendere dalla base...sempre di più...TORNADO! Resta a terra un minuto circa e si rialza. Incredibile! Questa giornata promette molto bene! I temporali sono più veloci e vanno a circa 30 miglia/h è molto più difficile seguirli soprattutto per la mancanza di strade. Si forma una cella giusta a sud est della nostra, non è un buon segno perchè potrebbe rubare energia alla nostra. Infatti negli scatti successivi del radar si nota bene come la cella si sia indebolita parecchio e anche a vista non è più organizzata. Dobbiamo darle fiducia e speriamo i due temporali sono fondano e si organizzino in un'unica supercella. Nel frattempo continuiamo l'inseguimento. Tutti gli spiazzi delle strade sono occupati da cacciatori, ci sono troppi storm chasers oggi. Da quanti siamo facciamo colonna e il traffico è molto rallentato, se andiamo avanti così non riusciremo mai a star davanti al temporale e il pericolo grandine enorme incombe alle nostre spalle. Dopo 1 ora e mezza di caccia finalmente il temporale inizia ad organizzarsi. Raggiungiamo la cittadina di Kingfisher con le sirene anti-tornado a tutto volume che fanno venire la pelle d'oca. Per qualche istante a Nico sembra di scorgere un cono dietro le precipitazioni ma non siamo sicuri. Il cielo è di un verde molto acceso e le precipitazioni sono molto vicine si riparte, bisogna andare molto veloce per scappare dalla grandine e i centinaia di cacciatori stanno intasando il traffico, non riusciamo a fare più dei 40 miglia/h. La rotazione è spettacolare, si vedono le precipitazioni che invece di cadere tornano in su, siamo sotto al meso. Sentiamo l'adrenalina scorrere facciamo qualche fermata per scattare qualche foto, ma ormai la grandine è sopra di noi. Troviamo un opzione per andare a Sud e la prendiamo in tutta velocità per non rischiare di rifare la macchina proprio l'ultimo giorno. Alziamo gli occhi e abbiamo un funnel che ruota vertiginosamente sopra la nostra testa, facciamo appena a tempo a fare un piccolo video che le precipitazioni ci raggiungono. Fortunatamente dopo 5 minuti siamo già fuori e prendiamo un'opzione ad est assieme ad altri cacciatori. Mentre ci stiamo portando avanti al temporale vediamo che nascono altre celle e il tutto inizia a linearizzarsi. Sono le 7 pm e stiamo raggiungendo l'intersezione con l'highway che porta a Wichita, facciamo il punto della situazione e decidiamo che è giunto il momento di iniziare il viaggio verso Denver, domani alle 7.10 pm abbiamo il volo per l'Italia. Pensiamo di dormire a Wakeeney e di fare già 300 miglia questa notte così da poter dormire qualche ora in più domani mattina. Solo ora iniziamo a renderci conto che il nostro viaggio è giunto alla conclusione, che tristezza! Alle 2 am raggiungiamo il motel econolodge dove avevamo già dormito una volta e andiamo tutti a dormire molto stanchi.

 

Miglia percorse: 430 circa

Stati toccati: 2 Oklahoma e Kansas

 

 
Day 26 - You are approaching a twisting storm, please exercise caution!
Giovedì 20 Maggio 2010 04:06

Il buongiorno ci viene dato da un bel “moderate risk” da SPC e le carte ci fanno ben sperare in una buona giornata di caccia. Il target iniziale è Dalhart (TX), percorriamo molte miglia e raggiungiamo la destinazione. Il paesino è piccolo e pullula di cacciatori, troviamo la TIV, la Vortex 2 e vediamo i mezzi più attrezzati e strani. Troviamo un motel con connessione e attendiamo. Ore 16.30 nasce la prima cella ben isolata poco ad Ovest di dove ci troviamo. Non indugiamo e andiamo subito ad intercettarla. Dal radar il temporale sembra scoppiare, la base è bella pulita e dopo 20-30 minuti la rotazione si inizia a vedere distintamente ad occhio nudo. Fractus minacciosi si formano sotto la base e invorticandosi salgono verso la base formando un abbassamento. Dopo poco ecco davanti a noi una wall cloud molto bella. Non ci sono molte strade ma essendo il temporale molto lento riusciamo a seguirlo tenendoci in buona posizione. Dopo 45 minuti che la cella è nata ecco un bel funnel molto deciso scendere dalla wall, TORNADO! Ci troviamo in prossimità del piccolo centro abitato di Channing, in Texas. Non condensa fino al suo ma vediamo da lontano la debris cloud. L'atmosfera è surreale, centinaia di cacciatori lungo le strade in colonna, vento di inflow sempre più forte, pianure sconfinate. L'adrenalina sale, ci urliamo addosso e ridiamo, siamo consapevoli che questa supercella la seguiremo per tutto il giorno e sarà una grande caccia. Nel percorso di avvicinamento passando per il paese di Stinnet sentiamo l'urlo delle sirene 'TORNADO WARNING' risunare al nostro passaggio, sono dei brividi che ogni volta che le sentiamo ci scorrono lungo la schiena. Facciamo svariate soste, il temporale inizia ad avere delle striature incredibili questo è il temporale che ogni storm chaser sogna di vedere un giorno. Ore 18.30 circa, davanti a noi abbiamo una wall cloud enorme che tocca quasi terra, tutto ruota in maniera vertiginosa, abbiamo un campo verde chiaro davanti ed ecco il secondo TORNADO, questa volta è un multivortex, riusciamo ad immortalarlo in foto e in video, siamo piuttosto lontani e non si apprezza chiaramente il touchdown ma ne apprendiamo l'esistenza da vari report e immagini dei cacciatori più vicini. Abbiamo un problema di logistica, non ci sono strade per continuare a seguire il temporale, dobbiamo andare a sud poi a est e di nuovo a sud. Veloci come il vento Gloria al volante tocca le 100 miglia/h, guidare nel mezzo della carovana di decine e decine di stormchaser è emozionante. Le foto che stiamo scattando oggi sono veramente incredibili, continuiamo a scattare, filmare, anche in corsa, la carovana di chasers si sposta, vola su e giù per le verdi colline, arresti improvvisi, tutti giù a fare foto e subito su per ripartire. Oggi tutto il mondo del SEVERE WEATHER è qui! Il 'nostro' temporale si sposta lentamente, sopra Dumas, TX, indugia e ci preoccupiamo per eventuali danni alla popolazione della cittadina, causa probabile grandine di grosse dimensioni e forti downburst. Seguiamo la cella ancora per ore, mentre lentamente cala l'oscurità, le foto più belle vengono in questa fase scattate alla struttura, all'imponente 'astronave madre' con le striature tipiche della rotazione mesociclonica... e sono risate, urli e abbracci. I nostri amici svizzeri capeggiati dal meteorologo Dean Gill ci stanno portando fortuna più che mai oltre a quel pizzico di esperienza che fa di Dino un cacciatore di livello. Con l'oscurità la cella perde alcune delle caratteristiche tornadiche e diventa complesso scattare foto significative, tuttavia decidiamo di non mollarla per catturare altre foto della struttura magari illuminata dai fulmini. E' sera inoltrata e ancora questa supercella offre spunti di interesse, altre miglia sono macinate fin verso l'abitato di Canadian che appare appena colpito da una grandinata prima del nostro arrivo... La notte avanza e domani ci aspetta un'altra caccia che potrebbe rivelarsi di assoluto rispetto, decidiamo di tirare verso Sud Est in base al possibile target, fino a Elk City in Oklahoma. Ci arriviamo nella notte, all'1:15 e siamo praticamente finiti... in pochi minuti siamo tra le braccia di Morfeo a sognare altri twister...

 

Miglia percorse: 380

Stati toccati: 3 New Mexico, Texas, Oklahoma

 
Day 25 - Caccia in New Mexico con i chasers svizzeri
Martedì 18 Maggio 2010 21:56

La giornata inizia con un cielo nuvoloso nella città di Lubbock (TX). Ore 10 ci incontriamo al Motel 6 con Dean Gill e altri due cacciatori, assieme controlliamo le mappe e decidiamo di spostarci verso il New Mexico. Oggi siamo tutti veramente stanchi, dormiamo poco e le ore passate in macchina sono tante. Ci fermiamo ad Hobbs con tenere sotto controllo la situazione utilizzando una connessione di una libreria. Nell'attesa ci concediamo un caffè espresso che sebbene sia molto ma molto lungo lo apprezziamo. I temporali si formano grazie ad un boundary sulle montagne del New Mexico e piano piano dovrebbero sconfinare in pianura, abbiamo un 2% di tornado non ci aspettiamo di vederlo però speriamo in qualche bella struttura da fotografare. Si parte verso le prime celle, non sono male e quasi tutte hanno rotazione, l'unica cosa è che sono tutte molto vicine tra loro speriamo riescano a rimanere isolate. Troviamo un punto di osservazione tale che possiamo tenere sotto controllo i due temporali più belli. Due temporali rotanti davanti a noi, macchina fotografica, vento, pianure sconfinate, portiere aperte con musica rock ad alto volume...che emozione! Inizia a piovere e cadono alcuni piccoli chicchi di grandine, il core del temporale fa veramente paura, la grandine potrebbe essere di misure molto grandi, scappiamo! Sfiliamo davanti al temporale, pensiamo di essere al sicuro quando “TON”, un chicco di grandine molto grande viene sparato fuori dal temporale e sbatte contro la portiera. Piede sull'acceleratore e fuggiamo veloci per salvare il nostro parabrezza, nel frattempo viene sparato sulla cappotta un altro chicco, dal rumore di capisce bene ch'è di misure importanti. Arriviamo in un paesino vicino e facciamo il punto della situazione, i temporali si stanno tutti unendo e stanno partendo un sacco di nuove celle, non c'è nulla di organizzato ed è tutto immerso in un mare di nuvolaglia. Caccia finita per oggi, decidiamo di spostarci verso Clovis (NM). I paesaggio è molto bello lungo la strada ci fermiamo a fare qualche foto. Si forma un temporale a Nord Ovest di dove ci troviamo, la struttura è bella e ci fermiamo a fare qualche scatto. Grazie all'occhio attento di Dean vediamo un funnel che scende dalla base. Si sentono centinaia di scatti, il funnel inizia ad allungarsi ma non tocca terra. La caccia ricomincia, troviamo una stradina che va verso Ovest e mentre ci avviciniamo al temporale vediamo che è indubbiamente mesociclonico. Siamo al tramonto, la cella è veramente bella e le foto con questa luce sono spettacolari. Ci vengono a trovare delle mucche molto curiose e Marco fa subito amicizia portandole al pascolo, ormai ha preso confidenza con praticamente tutta la fauna, selvatica e non dei vari posti visitati... Dopo un'oretta il temporale si indebolisce e muore, noi riprendiamo la nostra strada verso Clovis. Lungo il tragitto ci fermiamo a Roswell il paese degli alieni. Arriviamo poco dopo a destinazione, siamo molto stanchi e andiamo a subito a letto. Domani ci aspetta un MDT RISK in Texas Panhandle...

 

Miglia percorse: 320 circa

Stati toccati: 2 Texas e New Mexico

 

 

 
Day 24 - Texan sunset
Lunedì 17 Maggio 2010 16:37

Risveglio alle 10 a Big Spring, questo angolo del Texas piuttosto a sud e vicino ad Odessa, il motel si è rivelato tranquillo e abbiamo ben riposato. Oggi non abbiamo un target, SPC ha aggiornato in maniera peggiorativa la discussione sulla giornata odierna, decidiamo di muoverci con calma poco dopo mezzogiorno in direzione Sud, sembrava partire qualcosa nella zona di ieri, verso Fort Stockton… dopo poche miglia valutiamo però poco interessante la linea multicellulare al radar e torniamo sui nostri passi in direzione Nord, Andrews e poi Seminole, con il proposito di fermarsi lungo la strada per qualche scatto e magari per prendere un po’ del sole texano.

Poco dopo la cittadina di Andrews il radar ci fa vedere un paio di celle interessanti a Nord Ovest della nostra posizione che si sposta verso SudSudEst molto lentamente, cogliamo l’occasione per avvicinarsi a fare qualche foto approfittando anche della buona luce offerta dal tramonto proprio dietro l’updraft della cella più meridionale, quella che offre maggiori spunti fotografici. Al radar la cella appare dotata di ottima riflettività, probabilmente sta scaricando una buona granditata lungo il suo incedere. Passano alcuni minuti dalle prime foto e l’aspetto appare ai nostri occhi sempre più circolare e anche le velocità radiali al radar indicano che è in atto una seppur debole rotazione che conferisce l’aspetto elicoidale alla parete dell’updraft.

Qualche altro miglio da fare per seguirla un po’ verso sud, fin quasi su Seminole, TX dove ci fermiamo per l’ultima volta visto che le cella con l’oscurità perdono in breve tutta la loro energia e si sfaldano.

Ci aspettano quindi 80 miglia per risalire a dormire a Lubbock…

Ci arriviamo in tarda serata e trovare un motel si rivela problematico per la complessa viabilità di questa zona… alla fine troviamo un prezzo decente al Motel 6 e tutti a dormire… domani ci aspetta l’incontro con il team di Dean Gill.

 

Miglia percorse: 280 circa

Stati toccati: 1 Texas

 

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Day 23 - Ma siamo in Messico??
Domenica 16 Maggio 2010 03:52

Risveglio a metà mattinata nel piccolo paese di Ozona (TX), nel nostro motel hanno alloggiato per stanotte anche altri stormchaser, dei tedeschi con i quali ci confrontiamo un po' sulle strategie per i prossimi giorni. Approfittiamo della connessione per sistemare un po' di foto, comunicare con l'Italia e leggere le e-mail.

Oggi non sembra promettere molto bene per la caccia, qualcosa sarà possibile verso Sud Ovest, sempre più verso il Messico. Facciamo benzina, stupendoci del costo... siamo nel mezzo di una zona estrattiva eppure troviamo i prezzi più alti in assoluto di tutte le zone visitate.

Il target preliminare e Fort Stockton che raggiungiamo con molta calma verso le 15, qualche cella parte a sud ma davvero poca cosa, sono molti i chaser giunti fin qui ma il clima è quello da calma piatta. Dopo ore di macchina sotto una nuvolosità stratiforme giungiamo a destinazione con un sole che picchia anche se le temperature non sono così elevate (74-75 °F). Lungo la strada ci fermiamo più volte per foto a questo paesaggio... sembra di essere davvero in Messico anche se sulla mappa mancano ancora un po' di miglia... Gloria un po' impaurita dalle grosse tane di ragni a terra decide di godersi il paesaggio senza scendere mentre gli altri tre temerari esplorano i lati della strada in cerca di spunti fotografici, fiori, cactus, piccoli animali e rettili. Dopo essere scesi a sud per 20 miglia, le celle iniziano a sfaldarsi e ritorniamo su nostri passi, di nuovo a Fort Stockton per una pausa ad una gas station. Non pare partire nulla di cacciabile, Marco e Nico si mangiano una pannocchia fatta alla messicana, che risulta buona anche se particolarmente piccante. Sostiamo presso un motel per 'rubare' un po' di connessione e alla fine propendiamo per ritornare verso Est, magari fermandoci per qualche foto e poi salire a Nord in direzione Odessa, passa alla guida Gloria, attraversiamo zone di estrazione e raffinazione petrolifera in mezzo a imponenti strutture eoliche.

Passiamo in prima serata per Odessa, l'ambiente ci pare ben poco raccomandabile, cittadina industriale (petrolio, raffinerie) nemmeno ci fidiamo di fermarci per obblighi fisiologici alla gas station e tiriamo dritti verso NordEst in direzione Stounton e Big Spring dove confidiamo di trovare un motel ospitale. Per strada ci fermiamo per un panino/pizza da Subway e poi fortunatamente a Big Spring troviamo un motel interessante e ottimo per il nostro budget, connessione che funziona bene e tutti a vedere un film... horror...

Notte gente!

 

Miglia percorse: 250 circa

Stati toccati: 1 Texas

 

 
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