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Scritto da Marco Rabito
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Mercoledì 25 Gennaio 2012 18:00 |
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A cura di Alessandro Buoso.
Siamo ormai alla fine di gennaio, mancano i famosi "giorni della merla",
e molti di noi si chiedono dove sia finito l'Inverno! quella stagione fatta di parole strane come il Generale, l'Orso, la Dama Bianca o la Bianca Signora, il Burian... molti se lo chiedono: ma quando nevicherà?
prossimi alla fine dei due terzi della stagione più amata, ci accorgiamo che dicembre e gennaio sono stati delle fotocopie sbiadite dei nostri sogni: tanto sole, poco freddo, poca nebbia, carenza di neve in montagna... l'Inverno si è fatto desiderare pur non pretendendo noi grossi eventi dalla portata storica! a dicembre il Vortice Polare ha girato come una trottola impazzita e nessun disturbo ha fatto sì che il freddo lasciasse le latitudini più settentrionali; a gennaio invece la stratosfera si è data molto da fare per cercare di allentare la morsa del VP anche se per ora i risultati sono stati scarsi, specie in Europa. L'inverno è risultato anonimo non solo per noi ma per buona parte del Vecchio Continente e anche negli Stati Uniti, abituati a discese di aria gelida fino a latitudini talvolta tropicali, il freddo lo si ha avuto con il contagocce. Ma qualcosa si muove... E' bastato uno sbuffo freddo da nord per portare qualche giorno di ghiaccio in pianura padana con galaverna spettacolare e locali episodi di neve da nebbia; ora però i pc degli appassionati di meteorologia sono in fibrillazione così come i loro animi. Nei prossimi giorni i grandi movimenti stratosferici delle prime due decadi di gennaio porteranno notevoli cambiamenti non solo a livello emisferico ma anche a livello continentale ed italiano. Andiamo per gradi cercando di capire cosa succederà a livello europeo e soprattutto il ruolo dello stivale in tutto questo. Una discesa di aria fredda nordatlantica va formando una depressione che interesserà i Balcani e parte delle regioni italiane mentre un'alta pressione sulla Russia cerca di avanzare verso ovest. La depressione interesserà nei prossimi giorni le regioni adriatiche e il sud italia con nevicate a quote collinari ma con possibilità di coinvolgimento anche delle zone pianeggianti e costiere; data la massa non particolarmente fredda alle quote più basse non credo sia lecito aspettarsi accumuli significativi al suolo a livello del mare. L'alta pressione sulla Russia che si estenderà anche su Scandinavia e Polonia, non sarà il famoso Orso, ovvero l'alta pressione termica che tanto fa sognare il freddo siberiano, tuttavia sarà in grado di far affluire aria via via più fredda sul nord Italia. Arriviamo al prossimo fine settimana: i modelli mostrano piccola saccatura nordatlantica che scontrandosi con l'alta pressione presente ad est è costretta a scendere lungo i meridiani fino al nord Italia: qui scaverebbe una depressione con accompagnato un peggioramento del tempo tra le giornate di sabato e domenica. Sarà essa in grado di portare la neve in Pianura al nord? E' una possibilità che i modelli lasciano intuire, pur andando noi con i piedi di piombo! perchè? perchè la distanza temporale è ancora grande per questo tipo di dettagli e perchè l'incognita più grossa è data dalla traiettoria stessa della discesa nord atlantica che, se finisse troppo ad ovest o troppo ad est, non regalerebbe precipitazioni per la pianura veneta!! E la nuova settimana potrebbe essere all'insegna del freddo anche intenso ma qui entriamo troppo nel fantameteo. Per ora ci attende una settimana via via più fredda mentre seguiamo gli aggiornamenti dei modelli per capire se effettivamente la Dama Bianca verrà a baciare il Veneto. |