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L'onda calda di luglio 2010 sul Veneto PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Rabito   
Domenica 25 Luglio 2010 16:20

a cura di Roberto Antico

L’onda calda che ha colpito l’Italia durante il mese di Luglio 2010 ha origine alla fine del mese di Giugno, quando dopo una discesa di aria fredda ed instabile dalla Scandinavia si sono avute pioggie e temporali sparsi che hanno portato ad un sensibile calo termico. Sull’Europa era presente ancora la circolazione depressionaria originatasi nei giorni precedenti in spostamento verso est dove sarebbe stata riassorbita, mentre due vaste aree anticicloniche interessavano rispettivamente la Russia Europea e le Isole Britanniche, quest’ultima strettamente collegata all’Anticiclone delle Azzorre presente nell’Atlantico.

 

Nelle giornate seguenti la situazione meteorologica sull’Italia andava stabilizzandosi con temperature generalmente in media termica. Massime il giorno 24 Giugno ovunque sul Veneto sotto i 30° e generalmente comprese sulle pianure tra i 26°-29°..

Nel frattempo una depressione di origine Nord Atlantica alimentata da aria fredda si dirigeva verso l’Europa, richiamando sul suo lato orientale aria caldo umida Nord Africana con generale aumento delle temperature e di umidità su tutta l’Europa Occidentale. Tale periodo si può ritenere come l’inizio di quell’onda calda che finirà per interessare l’Europa nelle settimane seguenti.

 Nelle giornate seguenti si potette assistere ad un graduale ma costante aumento delle temperature e del tasso di umidità con le massime che si porteranno nelle due ultime giornate di Giugno ovunque sopra i 30° sulle pianure con punte di 34.5° sul nord padovano.

Il mese di Luglio inizia con una situazione immutata sul Nord Italia. Nel frattempo una vasta depressione interessa l’area Britannica andando a rinvigorire l’afflusso di aria calda dal Nord Africa.

Continua l’aumento termico nei primi giorni del mese con punte massime sopra i 35° sul veronese e temperature massime comprese tra i 32°-35° sul Veneto Centrale, massime poco più basse invece sulle coste dove a prevalere sono invece i venti di brezza che rendono più sopportabile il clima diurno. Temperature elevate anche la notte con minime comprese tra i 22°-25° con frequenti valori minimi sopra i 25° sulle pianure venete.

Durante la prima settimana del mese di Luglio, in particolare durante le giornate dal 5-8, l’alimentazione di aria caldo-umida viene in parte tagliata, grazie alla benefica ingerenza sul Continente Europeo dell’Anticiclone delle Azzorre. Alle latitudini settentrionali si assiste ad un maggior appiattimento del jet stream che sfavorisce discese fredde verso le più basse latitudini europee, favorendo perturbate correnti occidentali sul Nord Europa e l’Anticiclone delle Azzorre sull’Europa Occidentale e sul Meditarraneo. Sul Veneto si hanno alcune giornate più gradevoli, con temperature massime comunque sempre sopra i 30°. 

Tra i giorni 9-10 di Luglio una nuova discesa di aria più fresca in pieno Atlantico favorisce la risalita sull’Europa di aria calda africana. La mappa sottostante ben evidenza l’aumento dei valori di geopotenziale su tutto il bacino del Mediterraneo Occidentale.

Nelle giornate dell’11-12-13 Luglio le temperature tornano nuovamente ad impennarsi, con punte massime di poco sopra i 35° sulle pianure centrali del Veneto, oltre al conseguente progressivo aumento dell’umidità e dell’afa.

A metà mese nelle giornate del 14 e 15 Luglio una discesa di aria più fredda sulle Isole Britanniche va ad alimentare una circolazione depressionaria. Questa richiama via via aria sempre più calda verso tutto il bacino del Meditarraneo Occidentale. E’ durante queste giornate che si tocca l’apice dell’ondata calda con valori massimi generalmente sopra i 35° su tutto le pianure interne del Veneto, con punte massime oltre i 38° su alcune località.

Nel week end del 17-18 Luglio 2010 la circolazione depressionaria interessa anche il Nord Italia, in particolar modo il Piemonte e la Lombardia, apportando un deciso calo termico e segnando la fine dell’eccezionale ondata calda.

Dal plot del NOAA si riesce ad evidenziare lo scarto dalle medie di riferimento (1968-1996) su tutta l’Europa che mostra quanto vasta e pesante sia stata l’anomalia termica.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Settembre 2010 08:33
 

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