GENERE DELLA NUBE: Cirrus
SPECIE DELLA NUBE: Fibratus
VARIETA’ DELLA NUBE:
PARTICOLARITA’ SUPPLEMENTARI E NUBI ACCESSORIE:
DATA E ORA DELLO SCATTO: Sabato 24 Ottobre 2009 h 13.50
LOCALITA’ OVE E’ STATO ESEGUITO LO SCATTO: Quinto Vicentino (VI)
FOTOGRAMMA DELLA NUBE

CONSIDERAZIONI SUL GENERE CIRRUS
(ndr: informazioni riportate dal Testo “Sulle Nuvole” di D. Zanocco)
Il Cirrus è una tipica nube d’alta quota (in media si sviluppa attorno ai 6-8000 m di quota), solitamente di ridotto spessore (non supera i 3-400 m; solo la specie Spissatus può raggiungere e superare i 2000 m di spessore), costituita esclusivamente da cristalli di ghiaccio.
Non provoca cadute di precipitazioni, e si forma per saturazione dell’aria ad alta quota (laddove le temperature assai basse provocano la formazione diretta di cristalli di ghiaccio) spesso associata a vento forte.
Diverse specie di cirrus solitamente si sviluppano in condizioni di tempo stabile: condizioni di instabilità sono talvolta annunciate nel caso in cui tale genere di nubi si sviluppi su vasta porzione di arcata celeste e, nello specifico della stagione calda, nel caso di presenza della varietà vertebratus.
La specie fibratus è invece buon indice di tempo stabile.
APPROFONDIMENTI SULLA NUBE OSSERVATA
Si sottolinea come la nube in analisi si sia formata poche ore dopo la conclusione di una fase perturbata; dalla mappa di analisi dei venti alla quota isobarica di 300 hPa (corrispondente indicativamente a 7000-7500 m di quota s.l.m.) si riscontra la presenza di un flusso piuttosto sostenuto da Nord, in seno al quale si sono sviluppate le condizioni per la formazione del genere di nube di cui all’oggetto dello studio, estesa difatti da N a S nella caratteristica forma “piuma” (come da foto).
Stesso orientamento del flusso (N-S) lo si apprezza anche dalla mappa di analisi dei geopotenziali alla quota isobarica di 500 hPa (corrispondente indicativamente a 5000-5500 m di quota s.l.m.), a conferma delle suddette ipotesi di formazione della nube nel caso in cui questa si fosse sviluppata a quote inferiori ai 7000 m.
Nei 2-3 giorni successivi alla data dello scatto non saranno segnalati fenomeni di instabilità.

PARAMETRI SULLA VENTILAZIONE ALLA QUOTA ISOBARICA DI 300 hPa, RILEVATI NELLO STESSO GIORNO DELLO SCATTO

IDENTIFICAZIONE GEOGRAFICA LUOGO DELLO SCATTO E ORIENTAMENTO MACCHINA FOTOGRAFICA UTILIZZATA (DIREZIONE NORD VERSO L’ALTO)
