URAGANI E TEMPESTE TROPICALI IN EUROPA

In questi giorni si parla molto dell’uragano Ophelia e del suo possibile arrivo sulle coste Europee dell’Irlanda. Si tratta del decimo uragano a essersi formato tra l’estate e l’autunno di quest’anno nell’Atlantico (uguagliato il record del 1893).

Si tratta di un fenomeno non molto comune, ma che comunque già in passato ha interessato il nostro continente.  Di solito gli uragani si formano più a ovest, a partire dalla zona dei Caraibi e risalgono poi verso nord lungo la parte orientale degli Stati Uniti. Talvolta invece accade che grandi perturbazioni si formino nell’Atlantico orientale evolvendo in uragani e puntino verso l’Europa, dove portano forti piogge e intense raffiche di vento.

Vi elenchiamo di seguito gli uragani che si sono formati nell’Atlantico orientale e hanno poi interessato l’Europa.

  • L’Uragano Debbie nel 1961: nato come tempesta tropicale a inizio settembre al largo delle coste del Senegal si spostò inizialmente verso nord, nordovest intensificandosi fino a raggiungere categoria 3. Successivamente rallentò la sua corsa e si diresse verso il continente europeo, dove raggiunse le coste dell’Irlanda il 16 settembre come uragano di categoria 1 causando ingenti danni e 11 morti. Si dissipò il giorno 19 in Russia dopo aver attraversato anche la Norvegia.

 

  • Uragano Faith nel 1966: nato come tempesta tropicale in agosto vicino a Capo Verde si spostò verso ovest intensificandosi fino a diventare un uragano il 23 agosto. Si indebolì a ridosso delle Piccole Antille (Porto Rico, Isole Vergini, Antigua) dove comunque provocò dei danni. Il 28 agosto la tempesta riprese ad intensificarsi, dopo aver curvato verso nord,nordovest fino a diventare un uragano di categoria 3. Successivamente, si indebolì, scendendo alla categoria 2, e all’improvviso cambiò rotta puntando verso nordest. Con questa rotta e intensità attraversò l’Atlantico, indebolendosi nel suo passaggio a nord della Scozia, fino ad essere declassato a ciclone extra-tropicale il 6 settembre, poco dopo il suo passaggio sulle Isole Faer Oer. Ancora oggi è l’uragano atlantico che ha percorso più strada, con ben 11.020 km.

 

  • L’Uragano Chloe nel 1967: nato tra Capo Verde e il Senegal come depressione tropicale il 4 settembre si sposta verso nordovest intensificandosi, e il giorno 8 diventa una tempesta tropicale. Il giorno successivo è un uragano di categoria 1. Alcuni giorni dopo in pieno Oceano Atlantico si indebolisce per poi tornare ad assumere caratteristiche di uragano curvando verso nordest. Nell’avvicinarsi alle coste europee perde gradualmente le caratteristiche tropicali che lo caratterizzavano, investendo le coste francesi vicino Bordeaux il giorno 21 come depressione.

 

  • L’Uragano Vince 2005: diventa una tempesta sub-tropicale l’8 ottobre a 930 Km a sudest delle Isole Azzorre. La tempesta gradualmente acquisisce caratteristiche di una tempesta tropicale, nonostante la bassa temperatura dell’acqua, e il il giorno successivo diventa addirittura un uragano di categoria 1. Il giorno 10 avvicinandosi alla penisola iberica si indebolisce fino a diventare una depressione nella giornata successiva, poco prima di investire la Spagna vicino a Huelva.

A questi vanno aggiunti anche gli uragani che si sono formati in pieno Oceano Atlantico o nei Caraibi e che poi sono riusciti a raggiungere il vecchio continente.

  • L’Uragano Fran, che il 12 Ottobre 1973 raggiunse addirittura le coste francesi della Bretagna come Uragano di categoria 1 generando mareggiate sulla Francia atlantica e le Isole Britanniche.
  • L’Uragano Floyd, che il 13 Settembre 1993 raggiunse ancora una volta la Bretagna come tempesta tropicale-uragano di categoria 1 con venti sino a 155 km/h.
  • L’Uragano Iris, raggiunge lo Stretto della Manica, tra Francia e Inghilterra, come tempesta tropicale il 7 Settembre 1995, anche se era rimasto uragano di categoria 1 fin quasi sulla Bretagna.
  • L’Uragano Lili, che il 27 Ottobre 1996 raggiunse dapprima l’Irlanda e poi il Regno Unito come tempesta tropicale, generando venti sino a 148 km/h, creando danni per 420 milioni di dollari e uccidendo 2 persone.
  • L’Uragano Mitch che raggiunse come ciclone extra-tropicale le Isole Britanniche settentrionali il 9 novembre 1998 con raffiche fino a 140 Km/h e onde alte fino a 9 metri, dopo aver messo in ginocchio l’America centrale.
  • L’Uragano Maria che declassato a sistema extra-tropicale il 10 Settembre, raggiunse il 13 Settembre l’Islanda meridionale per poi approdare in Norvegia nella giornata successiva.
  • L’Uragano Gordon che il 20 Settembre 2006 si abbatte sulle Isole delle Azzorre con venti sino a 132 km/h, lambendo il Portogallo nella giornata successiva ( venti sino a 183 km/h in Galizia e 107 Km/h a Madrid; onde di 7 m) per poi dissiparsi il 24 Settembre a sud dell’Irlanda (venti sino a 130 km/h sulle Isole di Scilly).
  • L’Urgano Helene qualche giorno dopo, che risalito l’Atlantico raggiunse come sistema extra-tropicale l’Irlanda nelle giornata del 27 Settembre, generando venti sino a 91 km/h nell’isola di Valentia (Irlanda) e 118 km/h in Scozia. 

Ophelia è dunque in buona compagnia, e diventerà il quinto uragano nato nell’Atlantico orientale a raggiungere il continente europeo.