L’Evento Tornadico del 19 Giugno 2010 a Fossò (Ve)

Il lavoro qui presentato è nato grazie alla cooperazione di Serenissimameteo con il gruppo del Thunderstorm Team di Meteonetwork
Nella prima parte del lavoro le analisi effettuate hanno lo scopo di studiare in maniera più approfondita le cause e le caratteristiche del fenomeno tornadico che si è sviluppato il 19 Giugno 2010 nella cittadina di Fossò in provincia di Venezia: in particolare si è cercato di trovare una spiegazione plausibilmente corretta, dal punto di vista delle dinamiche meteorologiche, alla genesi di questo evento estremo, nonostante le forzanti classiche per questo tipo di fenomeni (presenti in letteratura)  non fossero presenti: come vedremo la spiegazione verrà ricercata nelle particolari caratteristiche orografiche del nostro territorio, che possono essere definite uniche al mondo. Download parte 1 (2.63Mb)

Con l’occasione di redigere un’analisi dei danni occorsi al centro abitato di Fossò (VE) in data 19 Giugno 2010, analisi tesa ad una stima dell’intensità del fenomeno tornadico in questione, si è svolta, in primo luogo, una dettagliata traduzione in lingua italiana del documento intitolato “A Recommendation for an Enhanced Fujita Scale”, revisione 2006, redatto dal Wind Science and Engineering Center della Texas Tech University, soprattutto in riguardo ai seguenti capitoli:

  • correlazione delle velocità dei venti tra la scala Fujita e scala Enhanced Fujita
  • proposta di scala Enhanced Fujita
  • fasi operative per la valutazione dell’intensità di un evento tornadico
  • 28 indicatori di danno (appendice A).

Com’è noto si tratta di un documento basato sui danni da tornado riguardanti, tra le altre cose, le molteplici tipologie edilizie esistenti negli Stati Uniti, per quanto concerne edifici sia civili che industriali: tipologie edilizie che presentano in parte evidenti differenze rispetto a quelle caratterizzanti il territorio italiano, ma anche diversi tratti in comune.

La proposta di applicare suggerimenti e “prescrizioni” contenuti in questo documento ad un cluster di danni da tornado sviluppatosi in territorio italiano prende forma proprio dalla messa in evidenza delle parti in comune tra le modalità costruttive statunitensi e quelle italiane, unitamente alla trattazione di 6 indicatori di danno considerati “non edifici”, come alberi a legno duro e tenero, linee di trasmissione elettrica, ecc, che sono chiaramente e diffusamente rintracciabili anche nello stesso territorio italiano; tant’è che si può, a nostro giudizio, considerare il presente lavoro come base per una successiva (e più impegnativa) revisione-integrazione del documento americano in chiave del tutto italiana.

Successivamente alla traduzione si è cercato di seguire il più fedelmente possibile le indicazioni contenute in questo documento, sfruttando al meglio il materiale fotografico a disposizione inerente ai danni rilevati in 2 distinti sopralluoghi nel paese di Fossò (VE).

Infine si è pervenuti, grazie alla forbice delle velocità dei venti legate ai gradi di danno osservati sugli indicatori più “gravosi” (quelli più danneggiati), alla valutazione globale dell’intensità del fenomeno tornadico in analisi, risultato appartenere per la maggior parte del suo ciclo vitale alla categoria EF1. Download parte 2 (1.65Mb)

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna