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Alluvione a Vicenza: si poteva fare di più?

A cura di Marco Rabito

 

Cosa è avvenuto dal punto di vista meteorologico a Vicenza?


1 - Situazione di partenza delicata (piogge importanti periodo 24-26 ottobre)

Sono presenti nelle nostre prealpi apporti nevosi importanti alle quote medie 1400-2300 metri con accumuli oltre il mezzo metro fino anche al metro, si tratta di quantità molto rilevanti per il periodo in oggetto, destinate con buona probabilità a fondere viste le temperature consone a fine ottobre. I campi, i fossi di scolo e i bacini minori inoltre, sono in condizioni scarsamente recettive.

 

2 - Un servizio previsionale puntuale da parte dei professionisti Arpav

Bollettino Arpav da venerdì in poi con specifica Attenzione:

 

ATTENZIONE METEO: tra domenica e lunedì possibili abbondanti o localmente molto abbondanti precipitazioni, su zone montane e pedemontane. Domenica e prima parte di lunedì venti a tratti forti di Scirocco sulla costa.

Arpav individua in 300-400 mm la forbice che dovrebbe interessare l'area prealpina.

 

3 - Importanti piogge a partire dalle 2 di mattina di domenica con risalita del livello del fiume Bacchiglione in maniera regolare:

Vado ad evidenziare qui sotto alcune rilevazioni del livello idrometrico del fiume Bacchiglione a Ponte degli Angeli (Vicenza)


31-10-2010 02:00     0.91
31-10-2010 06:00     1.09
31-10-2010 11:00     2.35
31-10-2010 14:00     2.76
31-10-2010 18:00     3.1
31-10-2010 20:00     3.58
31-10-2010 22:00     4.67
31-10-2010 23:00     4.98
31-10-2010 23:30     5.09
01-11-2010 00:30     5.22
01-11-2010 01:00     5.28
01-11-2010 02:00     5.38
01-11-2010 02:30     5.43
01-11-2010 05:00     5.65
01-11-2010 07:30     6
01-11-2010 08:00     5.99
01-11-2010 08:30     6.06
01-11-2010 09:00     6.13
01-11-2010 09:30     6.11
01-11-2010 10:00     6.15
01-11-2010 11:30     6.17
01-11-2010 12:00     6.13
01-11-2010 15:30     6.15
01-11-2010 16:30     6.17
01-11-2010 19:00     6.18
01-11-2010 19:30     6.16

Evidenzio particolarmente il dato che dovrebbe far partire ogni tipo di misura di emergenza, alle ore 23 di domenica sera, forse anche alle 22.30 il dato attorno a 4.80 metri era sufficiente stanti le dichiarazioni in merito dello stesso Sindaco Variati.

 

4 - Eccezionalità dell'evento alluvionale

Si è trattato, dal punto di vista strettamente meteorologico di un evento con tempi di ritorno probabilmente di mezzo secolo, un evento assolutamente eccezionale, questo non vuol dire che esso fosse imprevedibile o imprevisto. (Nordestmeteo ha individuato già dal giovedì con ottima approssimazione l'entità dell'evento in oggetto).

 

Accumuli pluviometrici:

Cima Grappa (TV) 545,0 mm
Turcati Recoaro (VI) 501,6 mm
La Guardia Recoaro (VI) 480,2 mm
Recoaro 1000 (VI) 479,4 mm
Monte Magrè (VI) 471,2 mm
Valstagna (VI) 464,6 mm
Castana Arsiero (VI) 457,6 mm
Passo Xomo Posina (VI) 449,2 mm
Valli del Pasubio (VI) 435,4 mm
Contrà Doppio Posina (VI) 391,6 mm
Schio (VI) 378,2 mm
Molini Laghi (VI) 352,8 mm
Santa Caterina Valdagno (VI) 349,4 mm
Valdagno (VI) 347,0 mm
Arsiero (VI) 335,2 mm
Pove del Grappa (VI) 297,8 mm

Su questi dati, va fatta una importante osservazione.

Non sono serviti i 400-500 millimetri per generare le criticità che hanno portato alla tragedia di Vicenza ma ,purtroppo ,molti di meno. Possiamo ipotizzare che già attorno ai 300-350 mm caduti nelle aree a monte del bacino siano stati ben sufficienti per portare alla rottura dell'argine a Cresole e la tracimazione a Vicenza centro. Con questa considerazione vorrei quindi sottolineare da una parte l'entità rilevante della precipitazione caduta ma anche puntualizzare che non serviva certo un 'evento epocale' per portare al disastro.

Arpav stimando in 300-400 mm (leggera sottostima quindi) sulle Prealpi come accumulo previsto aveva fornito quindi già di per sè una misura indicatrice di criticità.

 

5 - Particolarità meteorologiche della configurazione sinottica:

Dal punto di vista della configurazione meteorologica che ha portato all'evento alluvionale posso certamente citare:

 

- STAU ESTREMO, ovvero effetto di sollevamento forzato dall'orografia del territorio, le correnti umide meridionali impattano sulle nostre prealpi dando luogo a estesa e importante fenomenologia.

 

stau

Esempio di stau classico


- CORRENTI SCIROCCALI  le quali presentandosi in misura sostenuta provocano acqua alta in Alto Adriatico che ostacola il deflusso dei fiumi verso la foce.

- ZERO TERMICO A QUOTE MOLTO ELEVATE CON TEMPERATURE POSITIVE FIN OLTRE I 2600 METRI questo fattore ha portato alla fusione e al dilavamento dei cumulati nevosi alle quote in oggetto, aumentando in maniera importante l'apporto di acqua a carico del sistema fluviale

- PRESENZA DI ANTICICLONE DI BLOCCO SU EST EUROPA CHE RALLENTA IL DECORSO PERTURBATO, il sistema perturbato entrato in Mediterraneo ha trovato condizioni ideali per approfondirsi e la traslazione tipica verso Est è stata rallentata e in parte impedita da una importante area di Alta Pressione presente sull'area Balcanica.

- PRESENZA DI VALORI DI RAIN RATE MOLTO RILEVANTI NELLE AREE IN CUI PRENDONO FORMA I BACINI INTERESSATI (SCHIO, MALO, MONTE MAGRE, CASTANA) riallaciandosi al punto riguardante lo stau (effetto sbarramento) abbiamo le rilevazioni delle stazioni meteo relative alle località indicate che presentano valori di cumulati piovosi orari veramente notevoli e persistenti.

 

6 - Quali misure andavano adottate:

- Monitoraggio accurato della situazione in divenire (controllo crescita dei bacini, controllo dell’intensità delle precipitazioni a monte, presa visione delle previsioni meteo ecc..)

- Presa di conscienza attorno alle 23:00 di domenica, ma anche prima, di una situazione di NON RITORNO.

- Nella contingenza dell'evento l'unica misura utile era l'avviso alla popolazione da effettuarsi a nostro avviso:

  *Tramite megafoni

  *Tramite altoparlanti (auto della polizia municipale e VVFF)

  *Tramite Protezione Civile

In parte il Comune di Vicenza, come testimoniano il Sindaco Variati e la popolazione, la misura di avviso tramite megafoni è stata effettuata, purtroppo limitatamente alle aree considerate a RISCHIO MASSIMO e probabilmente in maniera poco udibile ed incisiva, evitando invece altre zone che hanno subito purtroppo danni importanti.

L'avviso era quello di liberare i piani bassi dagli oggetti, sgomberare cantine e piani interrati, sgomberare le strade da auto e altri veicoli.

Aggiungo che la rottura dell'argine a Cresole è stato un evento di tipo traumatico e assolutamente NON PREVEDIBILE.

 

7 - Evoluzione prevista per i prossimi giorni (previsioni di Giuseppe Aiello)

Importante ora individuare una prima proiezione per i prossimi giorni:

- Tempo buono e mite fino a sabato compreso

- Successiva evoluzione nelle previsioni di www.NordestMeteo.it:

 

Questo l'intervento del previsore ufficiale di NordestMeteo Giuseppe Aiello:

Tutta colpa di Xanthippe! E' questo il nome della depressione che ha causato il maltempo, le esondazioni e i disagi dei giorni scorsi... lo stesso vortice sarà ancora una volta il responsabile del prossimo peggioramento!
In che modo? Perchè?
La goccia fredda (depressione chiusa in quota) si sta allontanando dal Tirreno verso le coste del nord Africa perdendo di potenza, ma restando attiva... nei prossimi giorni scorrerà lentamente verso ovest sfruttando il bordo meridionale del ponte altopressorio che si è creato nel frattempo sull'Italia centrosettentrionale; ma già da domenica una saccatura in discesa dal nord Europa andrà a riagganciare Xanthippe e formerà con essa una profonda saccatura che richiamerà sulle nostre regioni nuove ed intense correnti umide in grado di apportare un nuovo e significativo peggioramento del tempo.

Puntualizzando:

Ad oggi è ancora presto per valutare se le precipitazioni saranno abbondanti come nello scorso peggioramento, anche se sembrerebbe un peggioramento che richiama in quota correnti di Libeccio piuttosto che Scirocco, mi sento quindi di ipotizzare un peggioramento più diluito nel tempo con precipitazioni meno importanti anche se per più giorni. I nostri fiumi saranno soggetti con tutta probabilità a nuovi ingrossamenti anche se per ora NON è ipotizzabile oltre. Va sottolineato che stanti le condizioni pregresse del territorio, saranno sufficienti apporti pluviometrici anche di molto minori per provocare delle criticità.

 

8 - SerenissimaMeteo terrà un corso di Meteorologia per tutti:

Venerdì 5 novembre alle ore 20.30 presso la Sala Giovanni Bressan a Cavazzale di Monticello Conte Otto e la prima serata conterrà uno speciale approfondimento sull'evento alluvionale di Vicenza e Cresole.

Colgo l'occasione per invitare la popolazione a partecipare numerosa per meglio comprendere il nostro territorio e le sue particolarità climatiche soprattutto in un periodo in cui ci siamo resi sfortunatamente conto dei disagi che può causare un evento meteo di importanza rilevante.

L'evento va sottolineato, E' GRATUITO per tutti, organizzato da SerenissimaMeteo.eu e dall' Assessorato all'Ambiente e Territorio del comune di Monticello Conte Otto con il Patrocinio della Provincia di Vicenza.

 

Marco Rabito - Responsabile Scientifico SerenissimaMeteo

Contributo previsionale di Giuseppe Aiello, Amministratore e previsore ufficiale NordestMeteo

 

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