10 GENNAIO 2017: PROCESSO DI BERGERON-FINDEISEN PARZIALE

Cosa è successo la mattina del 10 Gennaio 2017?
Si è trattato di un episodio nevoso? Gelicidio?
Perché dopo alcuni giorni di temperature rigide (minime in pianura tra i -7 e i -10 e massime appena sopra lo 0) e con temperature durante l’evento sotto lo 0 non c’è stata neve?

PREVISIONI
Il giorno prima le previsioni, in generale, vedevano nevicate anche in pianura per quanto deboli.

Vediamo le previsioni di SerenissimaMeteo:
L’ORA DELLA NEVE, POCA E NON PER TUTTI.
Non sarà sicuramente una delle nevicate da annotare negli annali, ne’, tantomeno di quelle che lasceranno il segno sul nostro territorio, fatto salvo per qualche zona abbastanza limitata.
Però sarà la prima occasione di questo inverno per osservare, non tutti purtroppo, cadere i candidi fiocchi fin sulla pianura veneta.
La cartina e la previsione che vi propongo è quanto possibile indicare oggi, sulla base delle risultanze modellistiche e dell’esperienza personale del previsore che l’ha redatta.
Potete osservare le zone che, con maggiore probabilità, vedranno una debole o debolissima nevicata tra la prossima notte e la prima metà della giornata di domani, 10 gennaio.
Sulla dinamica che potrebbe favorire questo esiguo peggioramento, che non metterà certo fine al periodo siccitoso che attanaglia da troppo tempo il nostro territorio (tra l’altro molte zone continueranno a restare a secco), abbiamo già detto abbastanza.
Si tratterà di uno scorrimento da Sudest verso Nordovest sugli strati medio bassi che, grazie a qualche convergenza dei venti e all’orografia del territorio (potete notare come gli accumuli al suolo più probabili siano indicati in corrispondenza dei rilievi esposti) si andrà a generare quel blando sollevamento utile alla condensazione e alla formazione dei cristalli di neve.
NON attendiamoci, ragionevolmente, grandi nevicate, non fasciamoci la testa anzitempo su possibili disagi e non servirà fare scorta di viveri per settimane. Semplicemente, chi potrà vederla cadere, usi questa occasione per ammirare la bellezza di un fenomeno naturale che non ha eguali.
L’unico che sa riportare tutti, anche solo per qualche attimo, bambini.

L’EVENTO
In merito allo sviluppo dell’evento, fin dall’inizio si è notato che le precipitazioni assomigliavano a microfiocchi e non erano fiocchi di neve ben costituiti. Qualcuno sul momento parlava di gelicidio.
Dopo poco si sono segnalati quasi ovunque disagi alla circolazione e disagi anche per chi procedeva a piedi. Infatti, quasi ovunque si sono sviluppate lastre di ghiaccio.

Cos’è successo? Perché anche il sale, dove sparso, è servito a poco?

LA NOSTRA SPIEGAZIONE
Si è trattato di un’evoluzione estremamente rara con accumulo di cristalli di ghiaccio al suolo, assimilabili anche agli esisti di una precipitazione nevosa, senza l’effettiva caduta di veri e propri fiocchi formati. Anzi. In molte zone non si è avuta alcuna precipitazione.
La spiegazione fisica ci porta a quel processo fisico che sta alla base della genesi di ogni tipo di precipitazioni (in inverno il 100% alla nostre latitudini), ovvero il processo cosiddetto ICE CRYSTAL PROCESS o PROCESSO DI BERGERON-FINDEISEN. Stavolta realizzatosi solo parzialmente.
I limiti nella mattinata alla completa realizzazione di tale procedimento sono stati principalmente legati allo scarso spessore dello strato nuvoloso. Infatti, pur in presenza di alti tassi di umidità nei bassi strati, non si è completata la nucleazione di particelle di condensa che sono rimaste allo stato di calibro molto fine. Anche per la scarsità, in uno strato d’aria così sottile, di sufficienti nuclei di gelificazione (particolato o pulviscolo atmosferico).
Il terreno, ampiamente sotto lo zero, ha rappresentato, in questa particolarissima circostanza, l’ideale solido al contatto del quale le particelle condensate hanno cristallizzato all’istante. Al punto di mostrare, localmente, effetti simili in tutto e per tutto a quelli di una nevicata. Senza, appunto, la caduta di fiocchi di neve veri e propri.
Ove non si sono osservate cadute effimere di cristalli di ghiaccio, abbiamo avuto il congelamento istantaneo su tutte le superfici di piccoli nuclei condensati (non vanno indicati come precipitazione di pioggia) di acqua sopraffusa (ovvero allo stato liquido a temperature negative).
Ove la nucleazione è stata ancora più incompleta gli esiti al suolo sono stati assai ben paragonabili a quelli del gelicidio, benché non sia corretto utilizzare tale termine.

Ciò rende comprensibile perché in taluni casi anche dove salato non si siano avuti gli effetti sperati mitiganti il disagio.
In base a quanto illustrato sopra, abbiamo avuto a che fare con un fenomeno estremamente raro e, probabilmente, non prevedibile con dinamiche di questo tipo (una vera e propria nevicata, anche sotto lo zero, sarebbe stata più gestibile al suolo).
La singolarità meteorologica di questo episodio è strettamente legata al non aver avuto fiocchi di neve, bensì cristallizzazioni al suolo di singole entità condensate di piccolissimo calibro.
L’effetto del sale, in questa circostanza, è stato pertanto limitato esclusivamente a quei nuclei (molto piccoli) che aderivano al suolo a contatto con i singoli granelli di sale (fossero stati fiocchi completati il sale avrebbe portato alla fusione e quindi alla diffusione del sale sulla superficie utilizzando la fusione in acqua come veicolo).
Nella situazione del 10 gennaio 2017 questo effetto, classico di ogni intervento sulle strade, non è stato possibile in maniera usuale, con i risultati localmente drammatici che abbiamo avuto.
Per dirla in poche parole, solamente uno strato di sale su tutta la superficie stradale avrebbe funzionato. Ben capite che non è possibile e che, in ogni caso, l’assoluta rarità un episodio di questo genere, impediva in ogni caso maggiore prevenzione.
In alcuni casi le salature hanno funzionato. Vero.
La risposta è che, in certe zone la formazione dei fiocchi si è parzialmente realizzata, smentendo localmente quanto sopra.
Questa è, a parer nostro, l’ipotesi più solida e probabile.
Quindi:
No gelicidio (pioggia congelantesi)
No pioggia
No pioggia mista a neve
No neve (tranne locali circostanze)
Ma allora cosa?
Quanto illustrato sopra. La meteorologia è proprio affascinante.


Foto di Marco Reniero da Cresole (Vi)